PRODOTTI DA USARE

PRODUCTS TO USE

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ESEMPI APPLICATIVI

APPLICATIONS EXAMPLES

CANTINE VINICOLE

WINERIES

Rilevazione CO

2

CO

2

detection

Rilevazione N

N detection

Rilevazione SO

2

SO

2

detection

SE136IC2

TS210IC2

SE237EO

TS282EO

SE237ES

TS282ES

Nella produzione di vini e distillati, i pericoli da gas derivano dall’uso di sotanze per la

conservazione dei vini, dalla sterilizzazione dei serbatoi o recipienti, dalla fermentazione

ed inoltre dallo stoccaggio di alcoli.

GAS PRESENTI

Azoto (N): durante l’accesso all’interno di vasi vinari dove era stato introdotto l’azoto per

inertizzarne l’atmosfera allo scopo di evitare l’ossidazione del prodotto in serbatoi riempiti

parzialmente gli addetti possono essere esposti all’azoto rimasto nel contenitore dopo lo

svuotamento del liquido.

Anidride Carbonica (CO

2

): l’anidride carbonica è un gas incolore e inodore e non è

combustibile ma tossico ad alte concentrazioni. Durante la manutenzione periodica delle

vasche di depurazione delle acque, il fermo degli impianti, anche per breve durata, può

provocare il ristagno di anidride carbonica, a cui gli addetti possono essere esposti nel

caso entrino dentro le vasche vuote.

Anidride Solforosa (SO

2

): questa sostanza rappresenta un ausilio straordinariamente

utile per l’enologia. Il suo potere antisettico viene sfruttato dal momento in cui le uve

vendemmiate entrano in lavorazione e, successivamente, nel mosto e nel vino. L’anidride

solforosa viene impiegata nel trattamento antisettico dei fusti vuoti. Svolge la funzione di

selezionatore dei lieviti. È anche unantiossidante: ha quindi il potere di proteggere il vino

e di ritardarne l’invecchiamento.

RISCHIO ATTESO

N: l’azoto gassoso, così come l’anidride carbonica, in alta concentrazione nell’aria

possono provocare asfissia.

CO : intossicazione da anidride carbonica, rischio di asfissia per mancanza di ossigeno.

SO

2

: in dosi eccessive può diventare tossica. Può attaccare il bulbo olfattorio e provocare

2

acuti dolori localizzati nei seni nasali. Si discioglie nel vino e la sua ingestione, se presente

in forti quantità, dà luogo a vari disturbi, tra cui l’emicrania.

During the production of wines and distillates, the danger of gas comes from the use of

substances required for wine preservation, sterilization of tanks or containers, wine

fermentation and, finally, stocking of alcohol.

GASES INVOLVED

Nitrogen (N): when entering inside wine vases where nitrogen was introduced to inert the

atmosphere so to avoid oxidation of the product in container filled only in part, the operators

may be exposed to the nitrogen remained in the tank after liquid has been removed.

Carbon dioxide (CO

2

): carbon dioxide is a colourless, odourless gas, it is not combustible

but toxic in high concentration. During periodical maintenance of water softening tanks, a

standstill of the plant, even for a short time, may cause a stagnation of carbon dioxide, so

the operators may be exposed to it whenever they enter the empty tanks.

Sulphur dioxide (SO

2

): it represent an extraordinarily useful substance in oenology.

Its antiseptic power is exploited when harvested grapes go into processing and,

afterwards, into must and wine. Sulphur dioxide is used for the antiseptic treatment of

empty drums. It has a function as selector of yeasts; finally, it is an antioxidant, so it has

the power of protecting wine and delay its ageing.

EXPECTED RISKS

N: like carbon dioxide, high concentrations of gas nitrogen in air may cause asphyxia.

CO

2

: poisoning due to carbon dioxide, risk of asphyxia due to lack of oxygen.

SO

2

: in excessive quantities it may get toxic. It may affect the olfactory bulb and cause

acute pains inside the nose cavities. It dilutes in wine and, if ingested in big quantity, may

cause different disease, among which migraine