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HL Valvole antiriflusso
Informazioni di base per progettazione ed esecuzione
Il tema „antiriflusso“
è da tenere presente già nella progetta-
zione di impianti di scarico delle acque negli edifici. Per
semplificarvi l‘installazione a regola d‘arte di valvole anti-
riflusso, indichiamo qui di seguito alcuni punti importanti.
▲Cosa si intende con il termine livello di riflusso?
La norma intende come livello di riflusso il livello massimo,
fino al quale in un edificio l‘acqua di ristagno dalla canaliz-
zazione può alzarsi. Se non imposto dalle autorità, la regola
indica per strade piane 10cm sopra il livello della strada o
del bordo superiore del marciapiede. Fino a questi livelli è
possibile proteggersi dalle esondazioni con l‘impiego di val-
vole antiriflusso. Scarichi in posizioni superiori non corrono
pericolo del riflusso in caso di sovraccarico della rete di
canalizzazione.
▲Quali scarichi devono essere protetti contro il riflusso?
Solo scarichi che si trovano sotto il livello del riflusso, pos-
sono essere condotti attraverso una valvola antiriflusso a
norma. Con ciò si ottiene che in caso di riflusso gli scarichi
al di sopra rimangono ancora utilizzabili! E‘ assolutamente
necessario tenere presente che i piani sopra il livello del
riflusso non possono scaricare attraverso una valvola
antiriflusso - esiste il pericolo che le zone cantina vengano
invase dalle proprie acque di scarico (magari quelle scure/
di fogna) - vedi figura sotto.
▲ Quando può essere installata una valvola antiriflusso?
• In presenza di una discesa naturale verso il canale della
strada
• Quando si tratta di un immobile con più condomini, in
prossimità delle cantine o nelle cosiddette parti comuni;
Rappresentazione di un impianto di scarico delle acque
se si tratta di un‘abitazione indipendente, nel locale taverna
oppure in un locale preferibilmente di poco utilizzo
• Nei piccoli condomini in cui l‘ultima utenza si trova al di
sopra del livello del riflusso
• Nel caso in cui la colonna principale di scarico non sia
presente
• Accessibilità per i casi di ispezione/manutenzione.
▲ Manutenzione
La norma prescrive una manutenzione e un controllo del
funzionamento ogni 6 mesi.
▲ Classificazione secondo la norma, vedi pagina succes-
siva.
▲ Valvola antiriflusso meccanica o elettronica per acque di
scarico scure con sostanze fecali ?
. Valvola antiriflusso elettronica:
vantaggio : lo stato dei clapet è N.A. , pertanto le eventu-
ali sostanze fecali per esempio non rimangono bloccate
all‘interno della valvola.
A norma secondo ÖNORM B2501, ÖNORM EN 13564 e EN
12056-4.
Svantaggio: la struttura complessa delle valvole antiriflusso
elettroniche comporta un costo importante per quanto rigu-
arda acquisto, montaggio (elettricista!) e manutenzione
(personale esperto)
-Valvola antiriflusso meccanica doppia:
Vantaggio : montaggio semplice, costi minimi, struttura resi-
stente, manutenzione minima (tramite personale esperto).
Inoltre la valvola antiriflusso in acciaio inox è una buona
protezione contro l‘introduzione di roditori dalla rete di cana-
lizzazione . A norma secondo ÖNORM EN13564 e ÖNORM
EN 12056-4 .
Norme/direttive rilevanti
ÖNORM B2501 ............ Impianti per lo scarico delle acque per
fabbricati
ÖNORM EN12056-1 ....... Impianti gravitazionali per lo scarico delle
acque all‘interno di fabbricati
ÖNORM EN752 ............. Impianti gravitazionali di scarico delle acque
all‘esterno di fabbricati
DIN EN1986-100 ..... Impianti per lo scarico delle acque per fabbricati
e terreni
DIN EN1986-3 ......... Impianti di scarico delle acque per fabbricati
(funzionamento e assistenza)
DIN EN1986-30 ....... Impianti di scarico delle acque per fabbricati
(manutenzione)
ÖNORM EN13564 .......... Valvole antiriflusso per fabbricati