RAW EDGES ON HOW TO ACHIEVE THAT

TACTILE FEELING YOU CAN’T RESIST.

Ricordate il vostro primo incontro con il team Mutina?

RE Certo, è stato a Milano, durante gli Edida Award del 2009. Mutina

era stata premiata per Déchirer e noi per Stack di Established & Sons.

Qualche settimana dopo siamo stati invitati nella sede di Sassuolo per

discutere di una potenziale collaborazione. Non avevamo mai pensato di

progettare degli elementi in ceramica prima di conoscere il team Mutina,

ma ci siamo subito innamorati della loro personalità e del loro approccio

al design, quindi non abbiamo avuto altra scelta.

Come è stata sviluppata la collezione Tex?

RE Siamo andati da un grosso commerciante di Tel Aviv, che ha una

collezione infinita di tessuti sparsi in modo casuale su quattro enormi

pavimenti. Vengono date delle forbici per potersi tagliare i campioni in

autonomia, quindi ci è bastato recuperare più pezzi che potevamo a cui

ispirarci! Poi li abbiamo portati a Londra, nel nostro studio, e su ognuno

di essi è stata pressata della plastilina, riproducendo la trama tessile sulla

superficie bianca. Dopo che Massimo li ha visti, non c’è voluto molto per

ultimare la collezione. Quei campioni sono ancora conservati nel nostro

studio.

Tex presenta non solo diversi colouri, ma anche varie texture sulla superficie

degli elementi. Che tipo di esperienza volevate creare attraverso questo

aspetto particolare?

RE Volevamo ottenere una superficie materica, impossibile da non

toccare. In quel periodo stavamo lavorando a dei parquet in legno ed

eravamo molto interessati allo sviluppo di pattern all’interno di una

griglia predefinita. Tex doveva trasmettere una sensazione simile, quindi

abbiamo sfruttato l’adattabilità della ceramica, prendendo in prestito le

trame dei tessuti per ottenere questo livello di tattilità.

Che ruolo ricopre la creatività in termini di layout e applicazioni possibili

all’interno della collezione?

RE La collezione è estremamente versatile ed era molto importante per

noi che gli utenti finali si sentissero liberi di giocare con gli elementi,

creando le proprie combinazioni di pattern e colouri. Tutt’ora ci stupiamo

di come architetti, interior designer e clienti utilizzano Tex nei loro progetti.

Do you remember the first time you met the Mutina team?

RE Of course, it was at the 2009 Edida Award event in Milan. Mutina

had received the prize for Déchirer and us for Established & Sons’ Stack.

A few weeks later we were invited to their Headquarters in Sassuolo to

discuss a potential collaboration. We had never considered working on

ceramic tiles before meeting the Mutina team, but we absolutely fell in

love with them and their approach to design, so it didn’t leave us any

other option.

How did the Tex collection develop?

RE We went to this huge textile dealer in Tel Aviv, who has an endless

collection of textiles randomly spread over four very big floors. They

give you scissors to cut the samples you want by yourself, so we simply

collected as many inspiring pieces as we could! We later brought them to

our studio in London and pressed plasticine on each sample, reproducing

the textile’s pattern onto a white surface. From the moment Massimo saw

them, it didn’t take long to finalise the collection. We still have those

samples in our studio.

Tex features not only different colours, but also various textures on the

surface of the elements. What kind of experience did you aim at creating

through this particular aspect?

RE We wanted to achieve a tactile surface that you couldn’t resist but

touch. At that time, we were working on wooden parquet floors and we

were really into creating colourful patterns within a given grid. For Tex,

we aimed at obtaining something with a similar feel, so we used the

adaptive character of ceramics and borrowed textures from textiles to

achieve this level of tactility.

What role does creativity play in terms of layouts and possible applications

within the collection?

RE The collection is highly versatile and it was very important for us

to allow the users freedom to play around and come up with their own

patterns and colour combinations. It is still amazing to see how architects,

interior designers and customers are using these tiles in their projects.

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Opposite page – Tex Blue, Cream, White, Blue Battiscopa